Marco Fetch Lano. Genova.

Gli autori, nella Photo Art Gallery della Gabbia Armonica.

All’inseguimento dell’onda perfetta

Vidi per la prima volta una mareggiata quando ero un bambino di 9 anni, il giorno in cui mio papà mi portò a vedere il “mare grosso”. Ovviamente all’epoca non sapevo nulla di “fetch” (e mai avrei pensato che sarebbe diventato il mio soprannome), né tantomeno di periodo d’onda, di fase di rilascio e di serie.

Quel giorno osservai senza fiatare lo spettacolo, rapito dal movimento e dal continuo mutamento delle forme, dall’odore salmastro e dal rumore sordo delle onde che frangevano.

Da allora ho iniziato ad aspettare le onde a riva, su un molo o su un scogliera. Di giorno e di notte. Correndo, scappando, bagnandomi, meravigliandomi, commuovendomi.

fetch_gabbia_art_profilo_002E sono cresciuto con le “mareggiate storiche”: “quella dell’89” (punto di riferimento di tutta la mia generazione), quella del 2000 e di un Derby rinviato per rischio alluvione, quella del 2008. Ed in mezzo, migliaia di onde che hanno percorso il mediterraneo da un capo all’altro per giungere sulla costa.

Crescendo mi sono chiesto più volte del perché sono così attratto da questo spettacolo, del perché non mi stufa mai e di cosa mi spinge a rinunciare a tutti i miei impegni e ad ore di sonno quando c’è la mareggiata.

Forse è la potenza ancestrale della natura che mi rapisce. Un moto che esiste da prima che l’uomo comparisse sulla terra, un evento che ancora non siamo in grado di controllare, ma possiamo solo osservare.


mfl101_quinto-al-mareLa Fotografia mi permette di dare una forma compiuta a questa passione. Le mie immagini condensano quasi 40 anni di ammirazione per il mare e per la sua potenza. Centinaia di ore passate a ricercare i punti di osservazione migliori. Istantanee in cui l’equilibrio tra il lato emotivo (l’essere al centro di un turbinìo di rumori, luci, esplosioni d’acqua) e quello razionale (le scelte tecniche applicate al media fotografico) scaturisce in un lessico visivo di forte impatto.

Le mie immagini spaziano dalla rappresentazione formale dello spettacolo dell’onda che esplode al rapporto tra uomo e onda, rappresentato da rispetto, ammirazione, timore, gioco. Il mare e l’onda sono i protagonisti.

Congelare un soggetto così mutevole e dinamico è un’operazione complessa che mi affascina ogni volta che osservo i frames sul monitor, scoprendo nuovi particolari di questo mondo liquido.

Sono un “wavewatcher” prima di essere un fotografo di onde, alla perenne ricerca dell’onda perfetta, chimera irraggiungibile ed evanescente, perché alla fine …. tutte le onde sono perfette.


Vedi l’archivio delle immagini di Marco “Fetch” Lano, acquistabili nella Photo Art Gallery.


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Quinto. Genova. Foto Marco “Fetch” Lano