Il Mare, A Nord. Di Giuseppe Basile

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Nella Gabbia Armonica, le immagini di Giusppe Basile, l’energia del mare, a Nord…

“Il mar del nord, esattamente la costa tedesca del mar del nord, é uno di quei luoghi dove regna un’atmosfera quasi surreale, o perlomeno é cosí che la percepisco io. Un’energia incredibile che mi trascina come in un sogno… il tempo sembra non esistere piú, l’unica cosa che conta é quel senso di benessere che provo in quei momenti. Le immagini postate hanno lo scopo di trasmettere le sensazioni che ho vissuto ogni volta che ho trascorso alcuni giorni in quei luoghi… spero ci riescano.
La luce,i colori tenui,le maree estreme che si alternano due volte al giorno e che mettono a nudo il fondale marino per vari chilometri mi hanno completamente rapito col loro fascino e sono diventati il rifugio della mia anima,il luogo dove di tanto in tanto mi ritiro per sognare.”

 

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Giuseppe BasileIo, innamorato del mar del nord, sono un figlio del sud….
nato a Napoli nel 1957 e dal 1979 vivo a Berlino.

Sono alcuni anni che fotografo, cercando di esprimere
attraverso la fotografia le mie sensazioni, i miei sentimenti….

non sempre ci riesco, é vero, ma poco importa…
amo fotografare
 
 
Giuseppe Basile
 
 
 

Una nota sul portfolio dell’Autore (a cura di Francesco “Fraliga” Lorusso)

La prima sensazione, guardando il lavoro di Giuseppe nella sua interezza, è quella di una pace interiore che traspare da ogni fotogramma. I mari del nord descritti da Giuseppe danno l’impressione di un tempo quasi immobile, ti danno l’idea che tutto sia fermo e ne saremmo convinti se non percepissimo l’alternanza delle maree.

I colori soffusi delicati, sicuramente cercati, voluti, sono favoriti dai venti, dalle foschie che spesso accompagnano le giornate qui, lontano dai mari mediterranei.

Giuseppe riesce a donarci una sensazione da sogno, onirica come intitola il suo racconto, dove le sfumature sono così delicate che paiono quasi pennellate pittoriche. Di alcuni scatti mi colpiscono in queste tavolozze fotografiche, il rosso e il blù delle maglie, in altri l’azzurro appena accennato del cielo,in altri ancora la sensazione di libertà.

Ecco quello che resta nella mia memoria, forse perché spesso frequento i mari nordici, è questa ultima sensazione, quella dove ti senti piccolo indifeso , ma libero.

Difficile quindi rimanere insensibili, viene voglia attraverso questi piccoli racconti, di partire per questi luoghi e iniziare a sognare insieme all’autore.

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La Gabbia Armonica, 2013

6 Comments

  1. Paolo Albertini 31 ottobre 2013 at 01:51 #

    Dopo aver finalmente ricomposto le tessere del mosaico, questo lavoro già “minimalmente estetico” si esalta diventando un caleidoscopio pastello dalle mille tonalità appena accennate, un vero e proprio percorso nei sussurri del colore.

    Le cromìe ci fanno percepire quel senso di freddo legato ai paesi dai quali provengono, ma ci introducono anche in un mondo fatto di leggerezza, sensazioni eteree, rumori della natura che troppo spesso non ci appartengono più. Una dimensione quasi impalpabile, ma che è invece ben ancorata alla realtà delle tue splendide immagini, Giuseppe… complimenti sinceri per questo tuo lavoro.

  2. Giuseppe Basile 31 ottobre 2013 at 03:00 #

    Questo mio progetto ospitato dalla Gabbia Armonica mi rende contentissimo….e ve ne sono grato,Francesco Merenda….Francesco “Fraliga” Lorusso….Paolo Albertini e tutti gli altri autori della Gabbia.
    Riguardando le foto e leggendo la bellissima recensione di Francesco riesco a riprovare le stesse sensazioni che ho vissuto al momento degli scatti….é fantastico.
    Francesco hai scritto di alcune sensazioni che mi hanno colpito particolarmente,non riuscivo a tramutarle in parole, l’hai fatto tu per me quando scrivi della pace interiore e del sentirsi piccolo e indifeso,ma libero. Ti ringrazio !

    Paolo,grazie anche a te per la squisita descrizione di un mondo che amo particolarmente.

  3. Luca 31 ottobre 2013 at 14:53 #

    Scorro le immagini lentamente, torno indietro e le rivedo, talune più volte…
    E’ spesso difficile pensare di entrare a percepire ciò che al momento dello scatto percepiva l’autore, per cui il più delle volte, mi libero dall’intento e mi limito a cercare le mie sensazioni….poi diviene serendipità quando scopro di avere la stessa percezione dell’autore…

    Come te son nato vicino al mare, su un’isola, ed ora dal mare son relativamente lontano e ne sento profonda mancanza…

    Il mare del nord ha in sé qualcosa di diverso, un respiro più ampio, un senso quasi di ineluttabile che ti piove addosso con quella sua luce tenue e diffusa, che tutto ammanta di colori pastello, e dove i punti sgargianti degli indumenti risaltano come schizzi di colore su una tavolozza d’acquerello, facendo correre l’occhio a cercare una soluzione in tanta sconfinata continuità…

    Un luogo dove i parametri del tempo e dello spazio si azzerano e dove magicamente ti puoi riavvicinare al tuo mondo originario, pur essendone distante migliaia di chilometri…

    ecco, le tue immagini hanno per me, un senso di atemporalità, di perdersi e ritrovarsi, un vento nella mente, e solo dopo son immagini fotografiche…

    essenziali, ma non scarne, più che raccontare lasciano che ognuno vi scriva il suo racconto, o riveda la sua storia….

    Bella luce, belle immagini, complimenti….
    …grazie per averle condivise…

  4. Francesco "Fraliga" Lorusso 31 ottobre 2013 at 15:29 #

    Ciao Giuseppe,sono contento di essere riuscito ad avvicinarmi alle tue sensazioni,ma credo che di questo ttu debba esserne il più felice,Se le tue foto riescono ad essere lette come tu desideri.Gran bel lavoro Giuseppe non è stato difficile leggerle e questo per me è fondamentale.A presto Francesco

  5. Giuseppe Basile 2 novembre 2013 at 11:55 #

    Luca mi fa piacere che queste immagini suscitano in te sensazioni simili alle mie…..
    Ti ringrazio di cuore per aver dedicato parte del tuo tempo al mio lavoro e per il bel commento…
    grazie

  6. Paola Palmaroli 19 gennaio 2014 at 18:07 #

    Sono rimasta incantata dalla luce, ho visitato solo in due occasioni il mare del Nord e non ho avuto la fortuna di cogliere quella luce, la magia e l’incanto dei suoni, quelli si! Mi hai rammentato lo spazio ed il silenzio che risuonano insieme, mi hai fatto recuperare una memoria non solo visiva ma olfattiva, odori e profumi diversi da quelli del “Mare Nostrum”. Non mi separo mai dagli occhiali da sole quando mi trovo o in alta montagna o presso il mare, mentre in quei luoghi gli occhi non sono minacciati da luci intense, piuttosto la pelle da sbalzi di temperatura non indifferenti, dal vento del nord che ti attraversa e ti spinge in ogni dove. Avrei dovuto visitarlo in estate e non in un periodo dell’anno uggioso e dai toni scuri e metallici: qui in questo spazio e tempo è ancora più bello di come l’ho percepito io, l’hai reso un dipinto ad acquarello dalla luce e dai toni netti e sfumati allo stesso tempo, simile allo sguardo immediato e schietto di un bambino. Il cielo mi aveva colpito e qui non è da meno, cambia velocissimamente sia colore che densità, le nuvole appaiono e scompaiono alla velocità della luce, i grigi ed i bianchi sono sempre in bilico fra il celeste e l’azzurro, come su una tavolozza impazzita. L’atmosfera è bellissima, armonia pura, luce che ti scalda, e suoni talmente acuti e veloci, il sibilo del vento od i versi degli uccelli, trasportati dal vento o portati via dallo stesso in un baleno. Bellissima serie di immagini, hai reso onore a luoghi poco conosciuti, neppure la letteratura se ne è occupata se non raramente. Grazie di cuore, vien voglia di tornarci in estate grazie alle tue immagini! Un saluto!

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